Corteccia
di Christian Consalvo
in collaborazione con l’artista figurativa Carla Trivellone
performance site specific creata all’interno del Museo Archeologico di Lanciano
una coproduzione FLIC – Festival Lanciano in Contemporanea
Nel suo vivere quotidiano, l’essere umano è intrappolato in un loop costante di “fare”, un’azione che lo allontana inesorabilmente dal “sentire”. Sentire sé stesso, sentire l’altro, sentire il pianeta che lo circonda.
Corteccia invita a un recupero essenziale: quello delle nostre sensazioni più autentiche. È un invito a ritornare alla natura, a riconnettersi con la nostra pelle. La pelle, elemento che ci avvolge e ci protegge, è la nostra prima e più intima interfaccia con il mondo. Porta i segni di un’intera esistenza, le cicatrici del tempo, le tracce delle esperienze vissute. La pelle è la nostra Corteccia: uno scudo, ma anche una memoria vivente, un confine sottile tra l’io interiore e l’ambiente esterno. Attraverso il movimento, la performance si propone di risvegliare questa consapevolezza primordiale, spingendo lo spettatore a riflettere sul valore del contatto, dell’ascolto e del ritorno alle proprie radici sensoriali.
Corteccia trae ispirazione dalle opere dell’artista figurativa Carla Trivellone.

