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Cosa significa essere liberi? Liberi in ogni sua accezione: dalla paura, dalla vergogna, dalla malinconia, dalla  tristezza,  dal  dolore;  liberi  di  volare,  di  amare,  di  vivere,  di  sognare,  ma soprattutto, prima di tutto, siamo liberi di essere liberi? L’individuo si sente sempre prigioniero del lavoro, della famiglia, dell’amore, della condizione sociale, quindi dalla propria vita. Ma davvero per uscire di prigione bisogna essere esperti, pronti, preparati? Bisogna conoscere di che legno è la porta, di che lega sono le sbarre e stabilirne l’esatta gradazione di colore? Cosa ci fa rimanere dentro la nostra prigione, privi di libertà? Cosa ci fa preferire una gabbia sicura ad un’imprevedibile vita? Se lo si vuole, per uscire di prigione, bisogna uscirne a gran voce, subito e con un immenso coraggio, pronti a rinunciare al passato certo per un futuro incerto.

“Non sono io il padrone della mia vita: io sono un filo che dev'essere intessuto nella trama della vita! Bene, se non so tessere sono almeno capace di tagliare questo filo.”

Søren Kierkegaard filosofo

Lost Movement in “ROSSOphilìa” affronta il tema più problematico, il più antico, quello più caro ad ogni essere vivente, la libertà. Fragile, agognata, troppo spesso negata, la libertà si presta in maniera eccellente ad essere raccontata con il movimento del corpo che, nel connubio con la musica, riesce a rappresentare, meglio di tante parole, le mille sfaccettature di questo tema così complesso, concedendosi nel finale un’indispensabile speranza, la chance che ogni uomo ha il diritto/dovere di sognare.

In questo allestimento il coreografo Nicolò Abbattista si è avvalso della figura dello stage designer Massimo Desiato che ha creato per “ROSSOphilìa” un’installazione artistica, nucleo centrale dello spettacolo.

I danzatori si muovono all’interno di una fitta rete di fili che li collega, li imprigiona, li impedisce, ma allo stesso tempo presenta possibilità di fuga, se le si cerca davvero.

RASSEGNA STAMPA:
ALTRE REPLICHE:
  • 29 agosto 2015, Teatro Auditorium Melotti – Rovereto (TN) (estratto)
  • 20 luglio 2015, Teatro Auditorium Regina Pacis – Molfetta (BA)
  • 27 maggio 2015, Teatro dell’Orologio – Roma
  • 25 aprile 2015, Piazza Libertà – Rho (MI)
  • 01 marzo 2015, Teatro San Giovanni Bosco – Bergamo (estratto)

ANNO
2015

REGIA E COREOGRAFIA
NICOLÒ ABBATTISTA

MUSICA
Giuseppe Verdi, Balanescu Quartet,
Max Richter, Clint Mansell,
Vincenzo Bellini, Vanessa Mae,
Jacques Offenbach, René Aubry,
Henry Purcell, Jun Miyake,
Giacomo Puccini

LUCI
NICOLÒ ABBATTISTA

STAGE DESIGNER
MASSIMO DESIATO

DURATA 60” per 9 DANZATORI

CAST ORIGINALE
Rossella Piro, Mirta Boschetti,
Carmen Perfetto, Eleonora Mongitore,
Giorgia Varano, Mattia Cuda,
Samuele Arisci, Michael Perchinunno,
Christian Consalvo

ANTEPRIMA
23 novembre 2014, Milano Danza Expo – Novegro (MI)

PRIMA RAPPRESENTAZIONE
28 febbraio 2015, Teatro Auditorium – Rho (MI)